Prestiti per cure mediche, i dati del primo semestre 2013

Di , scritto il 29 Luglio 2013

cure-medicheNei primi sei mesi dell’anno, quasi l’1% dei prestiti personali sono stati destinati a dilazionare le spese medico sanitarie degli italiani. È quanto risulta dalla recente indagine svolta da Facile.it, in collaborazione con il sito Prestiti.it, sulle 60.000 richieste di prestito personale pervenute nel nostro Paese da gennaio a giugno 2013.

Nel periodo specificato, l’importo medio concesso è stato di 6.600 euro, e in media si è scelto di dilazionarlo in un periodo di 5 anni. Il profilo tipo del richiedente è quello di un dipendente privato (per il 53%), di 44 anni di età, con uno stipendio di 1700 euro. Toscana e Abruzzo sono in cima alla classifica per numero di richieste, mentre in Piemonte e Liguria c’è la richiesta mediamente più alta a livello di importo (tra gli 8.000 e i 9.000 euro). Rispetto ad altri tipi di prestito si nota un’alta percentuale di donne tra i richiedenti, quasi la metà; oltre il 10% dei richiedenti sono pensionati. Le motivazioni per la richiesta sono varie, e vanno dalle più tradizionali operazioni di chirurgia estetica agli apparecchi ortodontici dei figli, fino alle terapie di lunga durata.

È chiaro come l’aumento di questa tipologia di finanziamenti sia collegato alla crisi, che ha reso un vero e proprio lusso cure importanti come quelle dentistiche, che sono sempre state costose ma comunque gestibili in tempi normali dalla maggior parte delle famiglie. I dati del Censis, per nulla rassicuranti, rivelano che 9 milioni di italiani non sono più nelle condizioni di accedere a cure mediche anche essenziali.

Daniela Dall’Alba



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