Buoni Fruttiferi Postali – perché possiamo definirli ‘Buoni al 100%. Sempre’

Di , scritto il 28 Aprile 2015

Buoni Fruttiferi PostaliBuoni Fruttiferi Postali, conosciuti anche con l’acronimo BFP, sono da sempre uno dei prodotti di investimento preferiti dagli italiani. Si tratta di titoli (cartacei o dematerializzati) emessi dalla Cassa depositi e prestiti e garantiti dallo Stato italiano. Questa garanzia è una loro prima caratteristica importante e un punto decisamente a favore della tranquillità dell’investitore. Ma non l’unico.

Rispetto ai titolo di Stato, come BOT e BTP, infatti, i BFP hanno il vantaggio di non essere quotati. Il loro valore non varia nel tempo, ovvero il capitale investito sarà sicuramente restituito alla data di scadenza insieme agli interessi maturati. Inoltre, non vi sono vincoli temporali: è possibile chiedere un rimborso anticipato rispetto alla scadenza, poiché la liquidità è sempre disponibile. In qualsiasi momento se ne faccia richiesta, viene restituito il 100% del capitale investito inizialmente a cui si aggiungono gli interessi eventualmente maturati sino a quella data.

Un terzo importante vantaggio dei BFP è il livello di tassazione: a differenza di altri prodotti finanziari, sui BFP grava una ritenuta fiscale sugli interessi del 12,50%, molto inferiore alla ritenuta fiscale ordinaria del 26% attualmente in vigore per le rendite derivanti da investimenti finanziari.

Esistono tipologie diverse di BFP per durata e tasso di rendimento: si parte da un minimo di 18 mesi fino a un massimo di 20 anni con rendimenti crescenti fino alla scadenza naturale. Eccone alcune tipologie sottoscrivibili: BFP Ordinari, BFP “Indicizzati all’inflazione italiana”; BFP3x4; BFP4x4; BFPEuropa.

I BFP dedicati ai minori, nella fattispecie, costituiscono un eccellente regalo per figli e nipoti, ma anche gli investitori più giovani possono iniziare a risparmiare acquistando i BFP per far fruttare il loro denaro senza complicazioni tecniche e nutrire i loro piccoli e grandi progetti di lavoro e famiglia. Il taglio minimo dei titoli postali è infatti, molto basso (a partire da 50 euro) e il risparmiatore ha la possibilità di scegliere la durata e le condizioni più consone alle sue esigenze.


2 commenti su “Buoni Fruttiferi Postali – perché possiamo definirli ‘Buoni al 100%. Sempre’”
  1. […] i prodotti di investimento, i Buoni fruttiferi postali hanno tre indubbi […]

  2. Castagna ha detto:

    io vorrei fare una domanda, perchè preferire i buoni fruttiferi postali a un conto deposito? Sono entrambi garantiti dallo stato, nonostante la tassazione maggiore dei ocnti deposito che è del 26 % si ottengono guadagni nel breve/ medio periodo sicuramente maggiori al buono fruttifero postale. a 120 mesi possiamo oggi ottenere oltre 1,50 % pulito, risultato che non riscontro nei buoni postali…parlo da ignorante, è solo una domanda che mi pongo da un pò di tempo…


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