Chiedere più prestiti nello stesso momento: è possibile?

Di , scritto il 30 Gennaio 2017

Prima di richiedere un nuovo prestito bisogna valutare la propria capacità di rimborso, per essere certi di riuscire a rispettare le scadenze dei piani di rimborso.

Richiedere un prestito personale può essere una soluzione efficace se bisogna affrontare un imprevisto o una grande spesa, e non si possiede la liquidità necessaria. In genere, prima di rivolgersi ad un istituto di credito occorre fare le dovute riflessioni:

  • la prima, dovrà riguardare la scelta della formula di finanziamento;
  • la seconda l’importo da richiedere.

Si tratta di due aspetti molto importanti che necessitano di un’attenta riflessione.

In merito all’istituto di credito, consigliamo di non fermarsi mai alla prima soluzione e di prestare particolare attenzione alle condizioni previste, ovvero: i tassi d’interesse (tan, taeg), i costi di attivazione e gestione della pratica e le eventuali penali in caso di ritardi o mancato pagamento delle rate. Il secondo aspetto riguarda appunto l’ammontare della liquidità, in questo caso bisognerà invece valutare se la somma richiesta è in linea con la propria situazione finanziaria, ovvero se si riuscirà a sostenere il pagamento delle rate nei tempi e nei modi previsti dal piano di rimborso.

Richiedere più prestiti nello stesso momento: i requisiti

Se, dopo aver inoltrato la prima richiesta di finanziamento, ci si rende conto che la cifra ottenuta è insufficiente e quindi non riesce a coprire interamente la spesa a cui era destinato, si può richiedere un altro prestito o valutare delle soluzioni alternative. Anche in questo caso bisogna fare delle valutazioni sulla propria capacità di rimborso, chiedendosi se si potrà sostenere il pagamento della nuova rata con il proprio stipendio o reddito.

Per evitare ritardi o difficoltà nei pagamenti delle rate bisogna sempre verificare che l’importo delle rate non superi il 20% – 25% del reddito. Ovviamente le possibilità di ottenere un secondo prestito saranno anche influenzate dal “passato creditizio” del richiedente. Se in passato ci sono stati dei ritardi o complicazioni con il pagamento di altri finanziamenti, o peggio ancora, segnalazioni alla Centrale Rischi, è molto probabile che vengano rifiutate tutte le richieste di prestito.

L’istituto di credito che dovrà concedere il finanziamento dovrà infatti disporre di tutte le garanzie necessarie prima di concedere la cifra richiesta. Le indagini sul soggetto richiedente si faranno più approfondite con l’aumentare dell’importo. In alcuni casi è possibile richiedere anche l’intervento di un garante, ovvero di una persona con una situazione finanziaria stabile, che possa intervenire in caso di difficoltà del richiedente e quindi pagare le rate del prestito al suo posto.

Quali soluzioni di finanziamento valutare in questi casi?
Qualora la banca fosse disposta a concedere un nuovo prestito, e quindi a dare altra liquidità, è possibile valutare delle soluzioni di finanziamento alternative, in grado di facilitare anche la gestione dei pagamenti. In questi casi è possibile optare per la cessione del quinto dello stipendio, che consente di detrarre l’importo della rata direttamente dallo stipendio. Con questa soluzione non ci saranno possibilità di ritardi o possibili dimenticanze, perché tutto avverrà in modo automatico.

La seconda soluzione è un il consolidamento debiti, una particolare soluzione di credito al consumo che consente di riunire in un’unica rata i pagamenti mensili dei vari prestiti in corso. Questa soluzione potrà essere attuata anche nel caso di finanziamenti sottoscritti con istituti diversi. Quando si decide di ricorre a questa soluzione è possibile anche rivedere la durata e l’importo della rata del finanziamento, ad esempio allungare la durata del contratto e alleggerire l’importo della rata.


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