Per le aziende i ‘contratti di prestazione occasionale’ sostituiscono i voucher

Di , scritto il 07 Giugno 2017

Abbiamo parlato del nuovo libretto famiglia, che sostituisce i buoni lavoro per i datori di lavoro privati che hanno bisogno di collaboratori. Oggi proseguiamo il discorso illustrando le principali caratteristiche contratto di prestazione occasionale (che sarà identificato dall’acronimo PrestO).

Si tratta di uno strumento riservato alle piccole imprese con un massimo di 5 dipendenti, ma esclude quelle del settore agricolo, le imprese edilizie e coinvolte nell’esecuzione di appalti di opere o servizi. Le imprese agricole potranno usare questo tipo di contratto solo per tre categorie di persone: pensionati, studenti e disoccupati.

La gestione delle operazioni è affidata a un portale dedicato dell’INPS (e non più alle tabaccherie), che si occupa della registrazione, dell’accredito e dell’erogazione dei compensi, oltre che del versamento dei contributi e dell’assicurazione.

Il compenso orario minimo è di 9 euro. Sono a carico del datore di lavoro la contribuzione alla gestione separata dell’INPS (pari al 33% del compenso) e il premio dell’associazione INAIL contro infortuni e malattie (pari al 3,5% del compenso).

Il compenso non potrà essere inferiore ai 36 euro e le prestazioni potranno avere una durata non superiore alle 4 ore continuative. Come per i vecchi voucher, sono confermati i tetti annuali ai compensi: 5000 euro di introiti totali per singolo lavoratore (ma il tetto può salire a 6250 euro se la prestazione è richiesta a pensionati, disoccupati e studenti), di cui non più di 2500 euro dallo stesso datore di lavoro .

Il datore di lavoro deve comunicare l’inizio della prestazione con almeno un’ora di anticipo (in caso di mancata comunicazione sarà irrogata una sanzione dai 500 ai 2500 euro). Ha però un tempo massimo di tre giorni dopo per comunicare che la prestazione non ha avuto luogo (mediante il portale INPS) o il call center. In mancanza della revoca l’INPS provvede a pagare le prestazioni  su conto corrente o mediante bonifico direttamente al prestatore e ad accreditare i relativi contributi previdenziali e assicurativi.

Se il datore di lavoro supera il limite dei 5000 euro di importo o richiede durata della prestazione pari a 280 ore nel corso di un anno civile, il rapporto si trasforma in un tempo pieno e indeterminato.

Anche le amministrazioni pubbliche possono applicare il contratto di lavoro occasionale per regolare i compensi in progetti speciali rivolti a specifiche categorie di soggetti in stato di povertà, di disabilità, di detenzione, tossicodipendenza o fruizione di ammortizzatori sociali, per lo svolgimento di lavori di emergenza legati a calamità o eventi naturali improvvisi, per attività di solidarietà, per l’organizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritative.



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