Trading e Investimenti con ProfSte: vivere di trading II

Di , scritto il 12 Settembre 2008

TradingeinvestimentiProseguiamo nel viaggio che ci porta alla scoperta dei mercati e degli strumenti con cui possono essere analizzati, e, come iniziato ieri, cerchiamo di stabilire, grazie alle parole del trader professionista ProfSte che ci guiderà nel cammino, se sia o meno possibile vivere di trading.
Questi post, precisiamo, rappresentano la necessaria base di partenza per poter abbracciare questa materia: conoscere i rischi e le possibili conseguenze è un buon modo per poterli in parte arginare, prevenire o per trovare soluzioni più efficaci. Data la delicatezza del trading, abbiamo pensato essere di estrema importanza questi post introduttivi, dove viene spiegata la necessità di affacciarsi a questo mondo con estrema modestia, umiltà e senza false illusioni.
Anche in questo caso ci rivolgiamo ai consigli di colui che ha deciso di farci conoscere questa realtà più da vicino:

Vivere di trading è praticamente impossibile o come minimo molto, ma MOLTO difficile. Talmente difficile che si affiancano al trading altre attività che gravitano intorno al trading e riescono talvolta ad essere così redditizie da garantire un flusso di reddito che spesso e paradossalmente permette di evitare del tutto il trading, i suoi rischi e le sue insidie. C’è un vecchio e notissimo detto nel mondo dell’analisi tecnica: “l’unica cosa certa dell’analisi tecnica è che potrai sempre tirarci fuori da vivere vendendo libri, dando consigli operativi o facendo corsi”.
A proposito di false illusioni vi consiglio di leggere questo
interessante articolo comparso sul sito dell’ADUC, che è un associazione di consumatori, che parla delle varie scuole e corsi di trading che in Italia stanno proliferando. Non esprimo giudizi in merito al corso citato nell’articolo poiché non lo conosco, ma credo che l’esempio possa valere anche per moltissimi altri corsi che ci invitano a vivere di trading e simili, compresi quelli organizzati dagli stessi intermediari finanziari, che tendono a procurarsi nuovi clienti anche grazie a corsi base gratuiti, guadagnando poi sulle commissioni generate dagli stessi e tentando parallelamente di rifilare corsi “avanzati” dai costi spropositati (diverse centinaia di euro per corsi che durano 1 giorno o due al massimo).
Ciò che consiglio è ovviamente di non cadere in queste trappole e comprendere come la strada verso l’apprendimento del trading sia lunga e tortuosa, ma può in gran parte essere svolta da soli, senza corsi o seminari di sorta, iniziando, ad esempio, con quei famosi
libri che vi ho consigliato e che, a mio parere, costituiscono un’ottima ed essenziale base per apprendere“.



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